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Sir Arthur Conan Doyle

Napoli è anche presente in uno dei racconti del ritornato assaje de moda sir Arthur Conan Doyle: Il cerchio rosso.

Ambientato (naturalmente) a Londra, vede protagonisti Gennaro Lucca e sua moglie. I due sono originari di Napoli, (lei è di Posillipo, nella traduzione della Peruzzo che ho io Posillipo è “vicino a Napoli”), ma si trasferiscono in America.

Qui però non li abbandona il legame con una misteriosa società segreta che opera anche oltreoceano, chiedendo il pizzo e facendo saltare in aria chi non paga: il Cerchio Rosso che da’ nome al racconto…

“Ci riguarda assai da vicino questa celebre avventura del Grande Detective. Benché l’Italia e gli italiani siano citati più volte in tutto il Sacro Canone (iniziando da Holmes travestito da anziano prete italiano fino al suo interessamento per il caso dei Cammei Vaticani, passando per il Chianti e per i violini di Stradivari, e tralasciando le citazioni di Raffaello, Palladio e Leonardo), questo episodio – assieme all’avventura dei Sei Napoleoni – è uno di quelli più esplicitamente dedicati al Bel Paese. Infatti, pur svolgendosi interamente nell’amata Londra, presenta profondissimi legami con Napoli e con le società segrete che tanta parte occupano della nostra storia moderna. La setta del Cerchio Rosso – che, nel manoscritto originale, è inizialmente la camorra – rappresenta infatti uno dei sodalizi, non del tutto innocui, che è nato e successivamente si è sviluppato in Italia ma che può vantare ramificazioni internazionali”.

Vedremo di approfondire