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Una poesia di Guido Catalano per esercitarsi sugli articoli determinativi, livello A1 +

LIVELLO: A1 +

ARGOMENTO:

  • ARTICOLI DETERMINATIVI,

  • PRESENTE VERBI REGOLARI E IRREGOLARI

  • LESSICO VARIO

TIPO DI TESTO: POESIA

Note per insegnanti.

Ecco un’ attivit√† “che non si dovrebbe fare” ūüôā

Si tratta di una poesia di Guido Catalano abbastanza complessa per un A1 + ma che ci permette di far esercitare i nostri studenti su un argomento molto importante (gli articoli determinativi) con un testo accattivante anche se non semplice, offrendo quindi un compito che, se tarato bene sulla classe, può risultare stimolante.

Prima di proporre il testo, comincerei con¬†un abbinamento parola – ¬†immagine con le parole che trovate qui organizzate in uno study set su Quizlet, pi√Ļ altre parole come¬†ignoranza, tristezza, paura, pazzia, stupidit√†, solitudine.

La cosa migliore sarebbe realizzare cartoncini con immagini e parole scritte e far lavorare gli studenti a piccoli gruppi per procedere con gli abbinamenti che conoscono, per poi verificare in plenaria e suggerire i significati delle parole che non conoscono.

Una volta che hanno familiarizzato con queste parole possiamo fornire agli studenti¬†il testo, con la breve presentazione dell’ autore, Guido Catalano,¬†e il link allo study set di Quizlet con il quale possono continuare a lavorare a casa.

Gli studenti avranno già studiato gli articoli determinativi e si tratterà solo di ripeterli.

Possono leggere una prima volta per inserire gli articoli che mancano. Poi rileggere per cercare i verbi al presente (amare, dovere, sapere, confessare), mentre si far√† notare che ci sono verbi soprattutto al passato, sia passato prossimo che imperfetto, che verranno studiati¬†in futuro (la presenza dell’ imperativo potrebbe offrire lo spunto per una riflessione grammaticale sulle desinenze del presente…).

Si potr√† quindi procedere con una lettura in plenaria di verifica e poi soffermarsi su ulteriori significati, soprattutto quelli di parole come¬†meno male, magari, manco, ecco, be’.¬†In particolare “manco” offre lo spunto per introdurre il concetto di italiano colloquiale/regionale.

Questo lavoro √® pensato per studenti di Italiano L2, che abbiano una madrelingua non troppo lontana dall’ Italiano o che, risiedendo gi√† da un po’ in Italia, non si sentiranno troppo spaesati di fronte ad un testo del genere.

Ma come al solito sta all’ insegnante adattare il testo o le attivit√† al suo gruppo classe.

Buona poesia e buon lavoro! ūüėÄ

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